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Il coraggio degli italiani
Era duro, l’inverno del 1933. Quella sera, arrancando verso casa attraverso fiamme di gelo, con le dita dei piedi che mi bruciavano, le orecchie che andavano a fuoco, e la neve che mi turbinava intorno come un nugolo di suore furibonde, mi fermai di colpo. Era giunto il momento di tirare le somme. Con la pioggia o col sereno c’erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi.
Oggi mi improvviserò critico letterario da bar, parlando di un libro che ho appena finito di leggere.
“1933: un anno terribile” di John Fante (1909/1983)(1) mi ha sorpreso in maniera molto positiva. Comprai questo libro molto tempo fa, del tutto ignaro della sua trama, attirato dalla copertina e dal titolo. In quel anno infatti, il 30 Gennaio Adolf Hitler(2) venne democraticamente eletto cancelliere della Germania, sei anni dopo avrebbe dato fuoco al mondo, innescando la Seconda Guerra Mondiale (3). Mi aspettavo una relazione sulla ascesa al potere di questo misero caporale e artista fallito, invece no. In queste meravigliose 95 pagine, Fante ci racconta la storia di Dominic Molise e del suo Braccio. Dom, figlio di immigrati Abruzzesi (più di preciso, dalla ridente città di Torricella Peligna), vive a Roper, Colorado, negli U.S.A
Prossimo ai diciotto anni è un uomo vivace, che ama lo sport e le belle ragazze ma è anche molto povero, situazione in cui tantissimi suoi compatrioti si ritrovano in quel preciso momento. Ben poco attraente e propenso allo studio, continuamente ridicolizzato dai suoi compagni di classe perché italiano(4), il nostro Dom ha un sogno, quello di diventare una star del baseball della West Coast. Un’utopia, a vedere la situazione economica della sua strampalata famiglia, ancor messa peggio di lui.
Il padre, uomo di umili origini, ha sempre lavorato come muratore, ma sono tempi difficili anche negli Stati Uniti, visto che siamo in pieno post Crisi del 1929, e il New Deal di Roosevelt non ha ancora dato i suoi risultati(5).
Ormai sono quattro mesi che non lavora, passando intere giornate a giocare a biliardo in un locale pieno di delinquenti e di donne promiscue . La madre di Dominic è una donna semplice e devota, che spera nella redenzione celeste al momento della sua morte. Una donna che non ha mai avuto la possibilità di studiare, a differenza dei figli, e che basa ogni conoscenza sulle Sacre Scritture. La nonna paterna del nostro protagonista, è una deliziosa caricatura della donna anziana del Sud Italia, ama senza alcuna remora la sua famiglia, che comprende perfettamente l inglese ma continua ostinatamente a parlare in italiano. E’ la più critica nella famiglia sull’ American Lifestyle, e non crede nel sogno americano. L’ anziana signora Molise rimpiange il suo paesino, le persone che c’erano, i cibi che cucinava, i vini che beveva, ed è certa che non ci sarebbe stati questi problemi di denaro se fossero rimasti in Italia. La vecchina spesso e volentieri si lancia in invettive da teatro napoletano, e Fante ce le descrive in maniera perfetta, con le tipiche espressioni e gestualità di quel simpaticissimo popolo (6).
I fratelli di Dominic non vengono descritti con la stessa precisione con cui ci vengono raccontati i personaggi sovracitati, ma si capisce che hanno un ottimo rapporto con il futuro lanciatore di baseball.
L’ unico amico di Dominic, Kenny Parish, è figlio della più ricca famiglia di Roper, ed è un ragazzo amato e rispettato da tutti, con le idee chiare e una forte morale. Durante tutto il libro sarà una vera e propria spalla per il nostro protagonista, il quale, da buona testa calda italiana, lo tratterà male più e più volte.
Il vero protagonista del libro comunque, è il Braccio. Il braccio sinistro di Dominic è un’entità a sè, con i suoi desideri e i suoi capricci. La mente del giovane italiano spesso chiacchera con lui, chiedendoli cosa vuole fare, se desidera altro Balsamo Sloan , se vuole fare ancora qualche lancio prima di riposarsi.. Dom ha piena fiducia nel suo braccio, sa che questa parte del suo corpo gli darà la possibilità di essere qualcuno negli Stati Uniti, riuscendo ad entrare nella Major League Baseball(7)
Ma torniamo un attimo alla famiglia Molise. Fin dall’ inizio il rapporto tra Dom e il padre è molto burrascoso, il suo vecchio non accetta il fatto che lui possa andare in California per allenarsi nella MLB, non ha i soldi per comprargli il viaggio, ne ha alcuna intenzione di darglieli. Suo figlio sarà un muratore come lui, e insieme apriranno un’ azienda di legname. I litigi tra i due sono all’ ordine del giorno, situazione che peggiora a causa dei continui allontanamenti del padre per andare al locale Onyx.
Una sera, Dominic sogna la Vergine Maria, che non dirà nulla, ma rimarrà a fissarlo, sorridendo. Il ragazzo comprenderà che questo avvenimento indica che il suo momento è giunto, e il suo amico Ken gli darà la conferma: vogliono entrambi scappare da Roper, per coronare il loro sogno di entrare nella lega baseball.
Dopo questa breve sinossi “spoiler free” di questo brevissimo libro, vorrei parlare dei pro e dei contro di questo libro
I PRO
- Una storia semplicissima , ma allo stesso tempo che tocca ogni persona. Tutti noi siamo stati giovani sognatori, e in parte, lo siamo ancora. Dominic rappresenta lo specchio di quello che noi adulti abbiamo perso durante il processo che ci ha portato ad essere tali. Abbiamo smesso di sognare in grande, abbiamo smesso di credere in un futuro migliore, nel vederci “ON THE TOP OF THE WORLD”. Ognuno di noi ha dentro di se un Dominic Molise, ogni tanto bisognerebbe ascoltarlo
- I personaggi sono caratterizzati benissimo, non vi è nessun personaggio davvero negativo, e il vero antagonista del libro si potrebbe dire che sia la cruda realtà
- Il finale: il finale è qualcosa di meraviglioso, è commovente . Dominic durante queste poche pagine diventa un vero uomo e la fine di questa bellissima storia non è ne smielato ne tragico, è … vero… reale… ma è una realtà che fa sorridere, a differenza di quello che succede molte volte
- Viene analizzata da cima a fondo la mentalità italiana con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, in maniera simpatica e senza luoghi comuni. A mio modesto parere… non siamo cambiati di molto, benchè sia una storia di quasi ottant anni fa
I CONTRO
- Una sola cosa… è veramente troppo breve. Succedono tantissime cose, e i personaggi sono molteplici. Non fai in tempo ad affezionarti ad essi che vedi scritto la parola fine
“1933: Un anno terribile” non è un libro scritto in maniera fenomenale, ne che possa vantare una storia pari a quella dei mostri sacri come Tolkien, Poe e Lovercraft, ma è questo che esprime il suo punto di forza.
Noi Italiani siamo tutto, fuorché un popolo di santi
Siamo testardi, siamo teatrali in maniera ridicola, siamo dei furboni che cercano sempre di trarre vantaggio dalle situazioni. Non ci piace perdere le nostre tradizioni e siamo anche un po’ violenti; ma non siamo solo questo. Siamo anche grandi lavoratori, pieni di risorse, sappiamo vedere sempre il lato buono delle cose, siamo amici fedeli, amiamo la nostra famiglia. Anche quando dobbiamo andare via dalla nostra terra natia, non dimentichiamo ciò che amiamo. Siamo un popolo di gente che ha attraversato oceani per trovare una vita migliore, abbiamo resistito agli xenofobi, abbiamo resistito alle prese in giro, abbiamo imparato un’altra lingua, abbiamo fondato le nostre aziende in quelle nuove terre. Non siamo assolutamente diversi dalle persone che ora sbarcano sulle coste di Lampedusa, in cerca di un posto dove reiniziare la loro fortuna, sono loro i nuovi italiani che raggiungono un paese a loro del tutto estraneo, e spesso, troppo violento nei loro confronti. Questo libro dovrebbe fare ricordare a gente che invoca la ruspa o la pulizia etnica che un tempo anche noi abbiamo ricevuto queste parole e questi trattamenti, ma è anche vero che le persone che parlano in questa maniera non sono mai andate oltre alla Gazzetta dello Sport come lettura.
Fonti
- https://it.wikipedia.org/wiki/John_Fante
- http://www.viaggio-in-germania.de/hitler.html
- https://www.ushmm.org/wlc/it/article.php?ModuleId=10007306 Non ho scelto questa cronologia per caso. E’ una delle poche in rete che fa iniziare il conflitto bellico dal 1931. Questo perché, a differenza di quello che pensano in molti, a mio modesto parere, la Seconda Guerra Mondiale era iniziata già prima del 1939. Il mondo intero, in particolar modo Eurasia e Africa, era scosso da continue guerre intestine. Si sarebbero poi unite quando si sarebbero formati i due schieramenti che tutti noi conosciamo: quello degli Alleati (http://www.wikiwand.com/it/Alleati_della_seconda_guerra_mondiale) e quello dell’ Asse .(https://www.ushmm.org/wlc/it/article.php?ModuleId=10005177)
- http://museo.fondazionepaolocresci.it/it/sezioni/il-viaggio-e-larrivo quando eravamo noi italiani a scappare dalla miseria
- http://www.biography.com/people/franklin-d-roosevelt-9463381
- https://www.youtube.com/watch?v=neVkJX65fR8 Documentario di Evelyn Famà sul linguaggio del corpo dei popoli dell’Italia meridionale. Usai questo filmato per la creazione del mio progetto per il Master Ditals II
- https://it.wikipedia.org/wiki/Major_League_Baseball