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Jardin d’Agronomie Tropicale, il terribile ‘zoo umano’ del Novecento

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L’atroce colonialismo occidentale ci viene ricordato dal Jardin d’Agronomie Tropicale, situato alle porte di Parigi.

Nel fitto del bosco di Vincennes, alle porte di Parigi, possiamo trovare (ben nascosti) i resti di un “segreto” terribile: il Jardin d’Agronomie Tropicale, uno “zoo umano” del Ventesimo secolo.

I residenti di colore delle colonie francesi di Sudan, Marocco e della Repubblica Democratica del Congo all’inizio del Novecento venivano prelevati e trasportati in questa struttura per metterli in mostra ai “curiosi” visitatori Europei.

Queste povere persone venivano obbligate ad esibirsi vestendo costumi tradizionali e “mettendo in scena” i riti tradizionali delle loro culture, per un solo (mero) motivo: celebrare il colonialismo europeo e rafforzare nella popolazione l’idea della superiorità occidentale.

Venivano chiamate “Esposizioni Etnologiche” e rimasero in attività in Germania fino agli anni ’30, in  Belgio fino agli anni ’40 e in Francia e Stati Uniti fino agli anni ’50.

La maggior parte di questi paesi ha rimosso ogni traccia delle vergognose strutture, ma poco fuori Parigi ne resta una. Il fotografo Seph Lawless, noto per i suoi scatti su edifici abbandonati e degrado urbano, è andato a documentare ciò che resta della struttura.

Secondo il fotografo la testimonianza visiva può contribuire a sensibilizzare sul tema in un periodo storico in cui le conseguenze del colonialismo sono ancora evidenti, e la xenofobia imperversa in tutto l’occidente.

Vi lascio qui sotto la splendida galleria fotografica, buona visione!

 

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William J

Ho aperto Mente Digitale nel 2006 e mi rappresenta in ogni sua trasformazione. Dirigo una web agency milanese, colleziono fumetti, seguo anime dai tempi dei vecchi robottoni e divoro serie tv in lingua originale. Su Lega Nerd sono autore di livello 36, con più di 300 articoli pubblicati. La frase che preferisco è: "La cultura è il nostro passaporto per il futuro. Il domani appartiene alle persone che si preparano oggi" - Malcom X

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