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Mi sono imbattuto nel blog di Matthias Lechner, l’Art Director of Environments che si è occupato di creare le ambientazioni del bellissimo film di animazione “Zootopia“.
Prima di tutto, gustiamoci il trailer, poi scena per scena andremo a vedere l’analisi che ha dovuto svolgere per ottenere il risultato cercato. Il lavoro non era per nulla semplice, se contiamo la varietà di personaggi differenti in statura, in tipologia e nel carattere (la componente istintiva era volutamente molto marcata).
La ricerca sullo stile architettonico che preferirebbero gli animali antropomorfizzati, fu enorme. Hanno dovuto cercare il giusto equilibrio tra umano e animale, per far sì che gli ambienti non risultassero “troppo fantasy”, ma neanche poco adeguati alle esigenze che nascerebbero in un mondo simile, in cui l’essere umano non è mai esistito e si sono evolute tutte le altre specie. Non fu per nulla semplice.
Alcuni degli edifici assomigliano a formazioni rocciose pur mantenendo uno “stile storico”, la natura è integrata nell’ambiente urbano, vi è una varietà di scale differenti per i diversi animali; una città caotica che si sente “reale”.
Un’archittettura unica, ma ben ilanciata.
Questa sotto è la prima versione dell’edificio governativo Zootopian.
In una prima versione la storia venne collocata prima dell’avvento di internet, un tempo in cui i conigli lavoravano in amministrazione e le mail venivano letteralmente “inviate tramite il mouse”.
L’edificio venne scartato e non fu inserito nel film, era comunque interessante l’idea del corridoio con “i pilastri ad albero” (immagine 4), quindi vennero ripresi nell’ufficio del sindaco.
La struttura dei piani “in stile organico” venne riutiliizzata per la creazione della stazione di polizia.
Qui sotto trovate una prima bozza del “Golden Palm Hotel”, situato nel mezzo di “piazza Sahara” (Sahara Square).
La lobby. Notare come la rampa intorno al bancone termetta agli animali più piccoli di raggiungere comodamente il piano di lavoro.
Il rullo nell’immagine sotto è un asciugatrice per pellicce ed è stata ripresa dal reale macchinario, riadattato per l’esigenza.
La Stazione Centrale di Zootopia.
L’ambiente interno alla stazione venne cambiato, ma venne mantenuta la grande vetrata.
In un progetto precedente, la stazione non “aveva le corna”. L’architettura da cui hanno preso ispirazione è quella della “Anhalter Bahnhof” di Berlino.
Ufficio del sindaco.
“Questa tazza è un regalo da parte del sindaco” -cit.
Studio dei post-it attaccati in tutto l’ufficio
SketchUp del dipartimento di polizia
Scatola di cereali di Clawhauser (il ghepardo obeso seduto dietro la scrivania della reception).
Pensarono anche ad una prigione, poi scartata. Inizialmente la volpe sarebbe dovuta evadere dal carcere e il coniglio protagonista sarebbe dovuto essere un poliziotto duro (e uomo) che doveva riacciuffarla. Poi la storia venne cambiata.
Il vestito arancione (sotto) era la divisa da prigioniero, la volpe sarebbe dovuta scappare nella minuscola città dei topi dopo l’evasione. La scena venne mantenuta nonostante non ci fu più tutta la parte del carcere.
I lampioni vennero pensati in modo da ricordare le decorazioni natalizie a campana. Questo è l’esempio di come alcuni elementi non possano venire rimpiccioliti, mantenendo delle “dimensioni standard”. Queste dimensioni suscitano nell’aspettatore un forte richiamo alla realtà.
Nuovo sketch della scena dell’inseguimento. A questo punto la storia è già stata modificata e Hopps è diventata una coniglietta e rincorre una donnola, non più una volpe.
Chez Cheez il piccolo fast food nella minuscola città dei topi.
Inizialmente la casa dei conigli sarebbe dovuta essere molto più confusionaria e piena di cucciolini (si sa, i conigli figliano come se non ci fosse un domani). Poi la cosa venne alleggerita diminuendo i membri dei vari nuclei familiari.
Le case dei conigli sono un omaggio a Totoro e allo Studio Ghibli.
Studio della borsa che ha in mano il padre di Judy, dalla quale tira fuori lo spray volpe-repellente da darle.
Distretto Rainforest.
Nick (dietro le scale) inizialmente sarebbe dovuto essere sfrattato da casa sua.
Le “strutture a vapore” inizialmente sarebbero dovute essere “a fungo”. Poi si optò per farle “ad albero”.
Dalla bozza al progetto definitivo.
Sahara Square (piazza Sahara) è il distretto degli animali del deserto.
Il Palm Hotel è al centro dell’oasi in mezzo al deserto.
Poiché gli animali del deserto sono in prevalentemente notturni, Sahare Square è stata pensata come un luogo in cui concentrare i divertimenti notturni.
In Tundratown gli edifici sono fatti di ghiaccio e neve.
L’orso polare, capo della polizia, avrebbe dovuto vivere in questo quartiere freddo. All’interno del ristorente vennero richiamati colori caldi, per creare un forte contrasto con l’ambiente esterno.
Lo studio delle auto fu molto approfondito. Dovevano essere tante e differenti, proprio come gli abitanti di Zootopia.
Alcune di queste auto furono progettate da J Mays, il famoso designer di autovetture.
La clinica utilizzata come ingresso segreto per il parco di divertimenti illegale chiamato “Wild Times“.
Nella parte di città dedicata ai predatori vennero aggiunti dei graffiti, per spezzare la monotonia e sottolineare il “carattere ribelle e fuori dalle regole” di questi personaggi.
Il vecchio negozio del padre di Nick era situato ad Happytown (vedi cartello in basso a destra).
Il parco dei divertimenti Wild Thimes, fu pensato come un luogo in cui gli animali potessero dar libero sfogo ai propri istinti, andando appunto contro alla legge in vigore che ne vuole invece la repressione.
Sono state disegnate molte varianti del Wild Times. Qui sotto trovate le immagini della bozza e della versione definitiva a confronto.
Nelle prossime due immagini troviamo l’entrata segreta della clinica, successivamente collegata invece al grande magazzino.
La seguente serie di immagini mostra i diversi make-shift dei giochi specifici per predatori all’interno “Wild Times”. Hanno progettato l’interno e l’esterno, ma in ultima analisi, è il parco giochi è stato tagliato fuori dal film, perché la maggior parte dei disegni non rendeva sullo schermo.
Nick sarebbe dovuto essere il proprietario di Wild Times, questo sotto sarebbe stato il suo ufficio.
L’amico di Nick sarebbe dovuto essere un tasso donna chiamato Honey (miele), poi sostituito con la volpe nana che finge di essere suo figlio nella scena della truffa.
Il grande stadio inserito nella scena finale del film.
La scena finale è stata pensata come una cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici.
L’ultima cosa disegnata fu il concerto della gazzella nel bel mezzo della piazza principale della città.
Infine ecco la mappa della metropolitana di Zootopia, potrebbe tornarvi utile qualora doveste visitare la città.