Questo articolo è stato letto 1 2,588 volte
Prima di mostrarvi un accattivante video sul fenomeno fisico, leggiamo un momento cos’è l’effetto Leidenfrost; Wikipedia lo spiega molto bene e trovo inutile reinventare la ruota, quindi vi riporto qui sotto l’intera voce:
L’effetto Leidenfrost, o calefazione, è un fenomeno fisico che si può osservare quando una sostanza liquida entra in contatto con una superfice avente temperatura significativamente più alta del suo punto di ebollizione. Lo strato più esterno della sostanza
evapora producendo uno strato gassoso isolante che impedisce al liquido di raggiungere rapidamente la temperatura di ebollizione. Ciò avviene perché i gas hanno una conducibilità ancora più bassa dei liquidi: pertanto fino a quando lo strato aeriforme resterà sotto la massa liquida, quest’ultima non cambierà di stato.
[toggles class=”yourcustomclass”]
Apriri/chiudi l'approfondimentoQuest’effetto è comunemente visibile mentre si cucina, spruzzando delle gocce d’acqua in una padella: se la temperatura di essa è al di sopra del punto di Leidenfrost, le gocce d’acqua si muovono lungo il metallo ed evaporano lentamente. Se invece la temperatura è al di sotto del punto di Leidenfrost, ma comunque vicino, l’evaporazione avviene quasi istantaneamente. Un effetto simile si ottiene versando dell’azoto liquido sul pavimento a temperatura ambiente.
L’effetto è noto anche per essere la spiegazione scientifica di alcune pericolose dimostrazioni (ad esempio immergere il dito bagnato nel metallo fuso).Il fenomeno prende il nome dal medico tedesco Johan Gottlob Leidenfrost, che nel 1746 ne ha parlato per primo nel suo A tract About Some Qualities of Common Water (Un trattato circa alcune qualità dell’acqua comune), nonostante l’argomento fosse già stato trattato in precedenza da un certo Eller nello stesso anno.
[/toggles]
Immergiamo una pallina rovente in un bicchiere d’acqua ghiacciata e godiamoci lo spettacolo, anche perché infilare il dito bagnato nel metallo fuso non mi sembra una grande idea.
Sotto l’immagine animata trovate uno splendido video che mostra l’esperimento integrale in slow motion.
UPDATE
Mi hanno segnalato che uno schizzato ha replicato l’esperimento utilizzando un Nokia 3310 al posto del bicchiere d’acqua.
Fonti: Pixable.com, Wikipedia.org
Via: Lega Nerd – Sezione Torino