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La maggior parte degli utenti di Mente Digitale segue (come me, del resto) la tecnologia. Siamo persone sempre attente alle novità e all’innovazione, ma c’è anche chi ha scelto per i figli il percorso contrario.
Niki Boon è nata in Nuova Zelanda ed ha cominciato a scattare fotografie per hobby, mentre lavorava come fisioterapista in Scozia. Viaggiare ha accentuato la sua passione, ma fu solo quando tornò nella sua terra natale, che decise di farne una professione e seguire la dura strada del fotografo. “Childhood in the Row“ è il suo progetto di punta ed è formato da una serie di scatti che mostrano com’è la vita dei bambini cresciuti senza tecnologia, così com’era fino a 50/70 anni fa. Niente televisione, niente computer, niente cellulare. Solo campagna.
La sua decisione di crescere i figli lontani dalla tecnologia viene spiegata così:
“Ciò che ci piace è proprio il duro lavoro di cui la campagna necessita… è ottimo per i bambini perché hanno una controprova diretta della fatica che serve per godere di ciò che abbiamo, sanno da dove proviene il loro cibo, hanno un’esperienza diretta sulla vita e sulla morte (degli animali) e questo gli conferisce lezioni di vita altrimenti difficili da assimilare“.
C’è anche un’altra fotografa che ha fatto un percorso analogo, si chiama Izabela Urbaniak, ma di lei parleremo un’altra volta, in un articolo dedicato.
Qui sotto trovate la galleria con le splendide fotografie.
Via: boredpanda.com