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Provare la condizione di assenza di gravità, come gli astronauti durante le missioni spaziali, è un sogno che abbiamo avuto pressoché tutti.
In aereo si può sperimentare l’assenza di peso (o più precisamente in condizioni di microgravità) se percorre una traiettoria parabolica che imiti quella di un oggetto in caduta libera. A tale scopo vengono usati velivoli specificatamente allestiti per questi voli, come ad esempio i Boeing 727-700 e C-9 della NASA.
Gli Ok Go hanno pensato di sfruttare questo fenomeno fisico per girare un videoclip davvero spettacolare, lo trovate un po’ più in basso.
A fine articolo invece trovate una bella galleria con immagini scattate dietro le quinte.
Le riprese hanno avuto luogo presso l’aeroporto militare Chkalovsky durante il mese di ottobre e sono durate tre settimane, sotto l’organizzazione e la supervisione di istruttori professionisti, che normalmente lavorano anche con veri astronauti.
Per realizzare le idee concepite dagli autori, in primo luogo i musicisti e i membri della troupe sono stati sottoposti alle visite mediche, poi hanno dovuto seguire un corso di formazione e durante tutte le riprese sono stati assistiti degli istruttori, anch’essi a bordo.
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Vorreste provare?
Ci sono anche delle compagnie aeree che organizzano “escursioni” di questo tipo, ad esempio collegandosi sul sito di Incredibleadventures, è possibile ottenere un preventivo.
Secondo Vladimir Sigalova, produttore della Profilm, gli operatori hanno dovuto ripensare più volte praticamente tutte le fasi della spettacolare coreografia. Una dozzina di componenti dell’equipe non ha potuto partecipare alle riprese, perché fisicamente non potevano sopportare l’assenza di peso.
Volo Parabolico
Il volo parabolico necessario perché sussista una condizione di microgravità si divide idealmente in tre fasi.
- l’aereo sale a 45°, per circa 30 s, con una forte accelerazione: i passeggeri sono schiacciati contro i loro sedili e il loro peso aumenta rispetto a quello misurato a terra in quanto alla forza di attrazione gravitazionale si aggiunge quella dovuta all’accelerazione dell’aereo in salita.
- il pilota smette di alimentare i motori del velivolo. Da questo momento sia l’aereo sia i passeggeri sono soggetti alla sola forza di gravità. L’aereo continua a salire per qualche secondo, descrivendo una parabola: già in questa fase i passeggeri risentono dell’assenza di peso, perché sia essi sia l’aereo sono attratti dalla stessa forza gravitazionale. Una volta raggiunto il punto di massima altezza, l’aereo continua a descrivere la sua parabola, iniziando la fase di discesa in caduta libera verso terra per 20-30 s: durante questa fase, i passeggeri fluttuano nell’aereo.
- il pilota torna ad alimentare i motori, riprendendo il controllo dell’aereo e, dopo un certo intervallo, è pronto a ripetere il ciclo.
Nella realtà, poiché ci si muove all’interno dell’atmosfera terrestre, c’è da mettere in conto l’attrito che si manifesta sempre come una forza opposta alla direzione del moto, producendo quindi un peso, sia nel momento della salita che in quello della discesa.
Al fine di permettere una traiettoria simile a quella in caduta libera, il pilota dell’aereo è costretto a bilanciare la forza di attrito con i motori, permettendo quindi all’equipaggio del velivolo di subire un’attrazione gravitazionale quasi costante durante la fase di discesa e quindi una quasi totale assenza di peso.
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