Mente Digitale

Google Tilt Brush – Recensione e impressioni personali dopo il test

 Tempo di Lettura: 3 minuti

Questo articolo è stato letto 1 631 volte

[notification type=”alert-info” close=”false” ]N.D. William J.
Di Google Tilt Brush abbiamo ne parlato in questo articolo. Se non sapete cosa sia e volete una panoramica generale su questo fantastico strumento, buttateci un occhio.[/notification]

Premessa sul prodotto: sono da sempre un big fan del “accendo la console e mi svacco sul divano, birra e sigaretta alla mano”, ciò va totalmente agli antipodi dell’esperienza che vuole fornire (e che può fornire) la realtà virtuale (da ora VR) allo stato dell’arte nel 2016.

Non tutti hanno o avranno lo spazio materiale per usufruirne a pieno e il prezzo è davvero PAZZO. Detto questo, appena indossato il VR e impugnati i controller anche il videogiocatore più radicale abbandona le sue certezze e preconcetti… non fatevi ingannare però, tutti i video dimostrativi sono UNTETHERED (senza il grosso fascio di cavi alla Johnny Mnemonic che ti ancora al computer ed è sempre fra le palle quando ti muovi nella stanza).

tilt-brush-nba-vive

[pullquote]Il visore dà 100 a 1 al rivale Oculus[/pullquote]

Dal punto di vista del design il visore dà 100 a 1 al rivale Oculus, sia come vestibilitá , impatto sulla vista (livello di eyestrain, IMHO è davvero basso a differenza di Oculus e Gear) sia come materiali. I controller sono bellissimi ma un po’ plasticosi e ci sono tasti messi davvero a caso che devono essere usati spesso nel gameplay ma irraggiungibili il più delle volte.

Detto questo la sensazione di impugnare una torcia nel dungeon buio di Vanishing Realms nella sinistra e con la destra brandire una morning star non ha prezzo, come ricaricare il tamburo di un’enorme revolver alla Hellboy in Hoverjunkers (titolo in stile Borderlands dalla meccanica delle armi spettacolare ma gameplay davvero orripilante).

Switchare dal profondo VR alla realtá è immediato tramite una modalita direi quasi AR (realtà aumentata), dove le immagini che passano dalla telecamera frontale vengono overlapped al modello 3d.

Una cosa furbissima è questa sorta di mini display al fianco del controller che puo essere attivato in qualsiasi momento in VR che visualizza ciò che ti circonda dal camera capture.

Google Tilt Brush

[pullquote class=”left”]L’interfaccia è dannatamente semplice e intuitiva, la precisione è paurosa![/pullquote]

MA VENIAMO A TILT BRUSH!
È da subito un’esperienza indescrivibile e coinvolgente. Stick destro pennello, stick sinistro ” cubo degli strumenti e tavolozza”, interfaccia dannatamente semplice e intuitiva (non è lo stesso per alcuni degli altri titoli). Se il set-up dei sensori è corretto la precisione è PAUROSA ( parlo di cambi direzionali del tratto nell’ordine del millimetro).

La mia ” stanza” da sensore a sensore è di circa 5 metri x 6 metri e Tilt Brush funziona perfettamente su ogni asse. Utilizzo ogni giorno softwares di sketching su Cintiq e modellazione 3D, quindi alla mia prima esperienza mi lancio sullo sketchare un profilo classico da automotive in scala 2:1 circa.

[pullquote]La possibilitá di ESSERE DENTRO il disegno non ha eguali.[/pullquote]

La possibilitá di ESSERE DENTRO il disegno a livello professionale non ha eguali. Certo, avendo sensori molto accurati i tratti non sono subito puliti ma ci si può abituare facilmente. Strumenti come mirror e straight lines (stile AutoCAD con i crocini punto linea punto) sono utilissimi e dannatamente furbi. C’è la possibilità di fare capture del disegno ed esportarlo in jpeg (bomba atomica). Gli strumenti sono svariati e vanno dal tratto duro stile marker, pennello, spray, per poi finire sui più democratici rainbow/stars/macchioline/cuoricini (lol).

Sono sicuro che in futuro i titoli VR miglioreranno sia graficamente che a livello di meccaniche, diamogli un po di tempo dai!

Condividi