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Grillo e il “blog a sua insaputa”

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[notification type=”alert-info” close=”false” ]Da un bel po’ seguo l’interessantissimo blog di Matteo Flora e con il suo permesso riporto l’analisi approfondita che ha fatto sulla vicenda.[/notification]

Ecco, trovo estremamente comica la difesa dei legali di Beppe Grillo che, in occasione del processo per diffamazione tentano in ogni modo di “svicolare” l’accusa andando ad arrampicarsi, metaforicamente, sugli specchi. Dall’atto scopriamo infatti che, secondo loro:

(Grillo, n.d.r.) “non è responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del Blog, né degli account Twitter, né dei Tweet e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul Blog, né sugli account Twitter, né sui tweet e tanto meno su ciò che ivi viene postato.”

No, sono serio:

Memoria difensiva Beppe Grillo

Ora, credo che sia abbastanza facile capire come si senta rumore di ventose a chilometri di distanza, ma vorrei comunque segnalare che la supposta “difesa” di Grillo è ancora più comica:

Il pezzo oggetto della querela del Pd era un post non firmato, perciò non direttamente riconducibile al sottoscritto. I post di cui io sono direttamente responsabile sono quelli, come questo, che riportano la mia firma in calce. (grassetto aggiunto)

La parte in grassetto è, usando un tecnicismo leguleio, una minchiata fotonica: il fatto che LUI non abbia “firmato” un post del Blog (non un commento, sia chiaro) non ha nulla a che vedere con il fatto che non sia, come sostengono con tanta fantasia i suoi legali, “responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio”.

Non conosco le parti in causa e non conosco come eventualmente procederanno rispetto a questa memoria, ma da Consulente Tecnico spesso e volentieri in svariate cause similari mi permetto di suggerire un paio di cose divertenti agli avvocati di controparte. Così, giusto per gioco…

Il Blog e la “dichiarazione di titolarità”

Se riprendiamo la definizione degli avvocati e mi lasciate sottolineare un passaggio possiamo vedere che:

(Grillo, n.d.r.) “non è responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del Blog, né degli account Twitter, né dei Tweet** e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul Blog, né sugli account Twitter, né sui tweet e tanto meno su ciò che ivi viene postato.”

Nessuna menzione all’account Google+. No, sono serio. Lo so, lo so, che Google+ è “il molise dei Social”, ma in questo caso davvero mi interessa il suo Account Google+ che potete trovare a questo indirizzo:

https://plus.google.com/+BeppeGrillo ed è anche Verificato” . anche raggiungibile con l’ID numerico da
https://plus.google.com/100316447977798313854

Perché mi interessa? Perché è verificato, e quindi riconducibile sino a prova contraria alla sua persona, e perché il sito web di Beppegrillo.it lo indica come autore direttamente all’interno del codice sorgente:

Già: è il blog stesso che lo denota come autore 😛

Il “titolare”

Va anche detto che anche in un altro punto del sito web si trova il buon Giuseppe Grillo come effettivo titolare, ed esattamente nella Privacy Policy che indica il buon Beppe come Titolare:

La Privacy Policy che indica come titolare Grillo

E qualora pensiate che sia un mero errore materiale, c’è anche nelle pagine interne, indicato nuovamente nella sotto pagina della directory /movimento/.

La “dichiarazione”

E’ anche interessante come, nella pagina di Aiuto in Inglese, allontanandosi di molto dalla versione “mi hanno fatto un Blog a mia insaputa” ]si rivolge addirittura ai lettori in modo diretto e personale](http://www.beppegrillo.it/en/aiuto.php), dichiarando apertamente:

On my Blog you can write opinions and comments or you can send information about questions dear to your heart.
Choose a city on the tour schedule, if your piece relates to a city where I will come to present my show. (qui)

La “dichiarazione” della proprietà del Blog

Quindi il blog è “suo”, visto che dice “sul mio blog” e addirittura dice “io verrò a presentare il mio show”, rendendo la nominalità della attribuzione direi palese sotto ogni punto di vista.

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Allegati ed altre info

Qui sotto un po’ di cose carine che potete vedere se vi interessa approfondire:

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William J

Ho aperto Mente Digitale nel 2006 e mi rappresenta in ogni sua trasformazione. Dirigo una web agency milanese, colleziono fumetti, seguo anime dai tempi dei vecchi robottoni e divoro serie tv in lingua originale. Su Lega Nerd sono autore di livello 36, con più di 300 articoli pubblicati. La frase che preferisco è: "La cultura è il nostro passaporto per il futuro. Il domani appartiene alle persone che si preparano oggi" - Malcom X

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