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Il Viaggio che termina troppo presto: la recensione di Love Death & Robots

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[notification type=”alert-info” close=”false” ]Ndr: La recensione è completamente spoiler-free, evitando in ogni modo possibile questo pericolo così presente su tutta la rete, causa di litigi e ammazzamenti vari[/notification]

Le parole stanno a zero, cari lettori di Mente Digitale, visto che qui in mano abbiamo veramente qualcosa di meraviglioso, qualcosa che strazia l’anima e riesce a scuotere anche le menti più ottenebrate. Sto parlando della bomba mediatica che è stata rilasciata da Netflix (la celebre ditta di distribuzione via Internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento) il giorno 15 marzo.

Signore e Signori, ecco a Voi la serie animataLove, Death & Robots

Alcuni dei personaggi più iconici della serie

Diretto da Tim Miller (la stessa persona che si occupò d Deadpool 1) la serie ci porta in una serie di mondi raccontati in maniera estremamente veloce ( si passa dai 7 ai 17 minuti) e dettagliata. Alcuni lo hanno classificato come un “Black Mirror fatto con Computer Grafica“, non vi è nulla di più sbagliato. Se la serie britannica di Brooker si attiene ad un futuro fattibile e non troppo lontano, la serie americana spazia completamente andando anche ad attingere all’occulto, al paranormale e al sovrannaturale, forte anche della sua componente digitale e non in “carne ed ossa” come può essere la fiction britannica. Inoltre, se “Black Mirror tende sempre a incentrarsi più su storie tetre e basate sulla tecnologia, in “Love Death & Robots” le emozioni sono coloro che fanno da portante di tutta la serie molti episodi inoltre hanno anche un finale positivo, di speranza, ben diversa dalla serie con cui viene troppe volte paragonato. Se proprio dobbiamo trovare una somiglianza, possiamo dire che entrambe sono serie aventi episodi auto-conclusivi, non collegati tra di loro… FORSE

La serie di Miller prende spunto da tutti i più grandi autori dello Sci-Fi internazionale come :AsimovRobert A. Heinlein, Philip K.Dick,Card, Bradbury,Allen ed Evangelisti..

Non solo tecnologie, ma anche mitologia ed esoterismo

GRAFICA

Love Death & Robots” presenta un melting pot di stili grafici incredibili, si passa dallo stile CGI di ultima generazione (l’episodio finale è degno di un gioco per Playstation 4) allo stile cartoon sbarazzino (sebbene mantenga la sua serietà e la sua causticità, basti vedere l’episodio dell’app per i viaggi nel tempo, in cui troveremo come protagonista e come cavia uno dei personaggi più oscuri della storia contemporanea, Adolf Hitler) fino agli anime anni 90 e odierni.

La maestria degli attori che agiscono tramite motion capture ( come si può vedere nel meraviglioso episodio Beyond the Aquila Rift, uno dei miei preferiti) è qualcosa di sensazionale, portando la serie ad un livello di qualità eccezionale.

Impazzirete davanti ai meravigliosi giochi di luce di “Fish Night”, le creature di “Sonnie’s Edge” vi faranno rimanere a bocca aperta

Nulla è come sembra

TRAMA

Ogni episodio della serie potrebbe essere tranquillamente considerato frammenti di un romanzo o un film a sé, vista la consistenza e l’intensità degli eventi e dei personaggi presentati.

Gli episodi “Zima Blue” e “Lucky 13″ vi faranno bagnare il viso dalle lacrime, con le loro storie dedicate a creature inorganiche che riescono a provare più sentimenti rispetto agli esseri umani, i quali spesso vengono rappresentati come corrotti e meschini, il male spesso non ha forme mostruose (tranne che in pochi episodi come ad esempio “Sucker of Souls”, in cui sarà presente sua Eccellenza Dracula… oppure un Dracula? Chi lo sà).

Puntate come “The Witness” vi porranno più domande che un testo psicologico o un giallo di Agatha Christie

Episodi come “Three Robots” e “Alternate Histories” vi faranno morire dal ridere, lasciando però un lieve amaro in bocca per quanto riguarda il finale, ma non spetta a me dirvi come finirà, quello sarà vostro piacere e dovere scoprirlo

Sesso, Speranza, Morte, Violenza, Progresso, Libertà

 

IL SIGNIFICATO DELLA SERIE

A differenza di Black Mirror (sia chiaro, ho amato quella serie, non crediate il contrario) la quale incentra il tutto sul problema dell’alienazione dell’essere umano nei confronti della tecnologia e del mondo dei social media , “Love Death & Robots usa la tecnologia solo come pretesto per poter parlare di argomenti di ogni genere, spaziando appunto dall’amore… alla morte.

La serie ha un’anima molto romantica ed erotica, risultando infatti più adatta ad un pubblico adulto, visti anche i temi che vengono trattati a volte (stupro, violenza sulle donne) in determinati episodi.

La yogurtcrazia

Molte puntate parlano dell’amore in famiglia, dell’amore verso gli animali, verso la persona con cui si vorrebbe condividere la propria vita, verso qualcosa che non è neppure organico, altre ancora parlano di coraggio, di valorosi soldati e guerrieri, di persone dalla grande cultura, di esseri maligni e di intelligenze non del tutto umane , come la spassosa (benchè caustica) puntata dedicata alla yogurtcrazia intitolata “When the yogurts took over”, altre ancora saranno un vero e proprio viaggio introspettivo, come appunto fa il sopracitato “Zima Blue“.

Zima è un personaggio meraviglioso, una creatura che ha avuto tutto dalla vita, eppure la sua esistenza non è ancora completa, per questo egli cerca disperatamente il significato della vita, riuscirà questo personaggio incredibile a trovare la sua vita? Oppure si perderà nei meandri della vita mondana, come succede a molti?

Non ve lo dirò, dovrete scoprirlo, ed emozionarvi di fronte a questo capolavoro che dura appena una decina di minuti.

La meravigliosa storia di Zima

CONCLUSIONI

Tim Miller ha fatto qualcosa di miracoloso, creando una vera e propria antologia delle emozioni umane rinchiusi in pochi minuti . Vi emozionerete, piangerete, riderete, sorriderete affranti, urlerete per l’astio, farete tutto questo e anche molto di più… perchè tutto si può di “Love Death and Robots“, tranne che non lasci il segno

COMPLIMENTI TIM, CONTINUA COSI’.

PRO

  1. Rappresenta pura poesia emotiva
  2. Stili grafici da far cadere la mandibola
  3. Personaggi unici e carismatici
  4. Trame mai banali ne insensate
  5. Li divorerete in poco tempo

CONTRO

  1. Finisce
  2. Certe puntate sono sotto tono rispetto all’eccellenza presentata per la maggior parte della serie
Netflix dacci la seconda stagione!!

 

 

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Prof Carbone

Insegnante Genovese di materie umanistiche e di italiano per stranieri. Nerd incallito, amante della tecnologia, del nuoto e della letteratura. Libri pubblicati: Vedrai chi sono Memorie dal nulla

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