Mente Digitale

Intervista a Ricardo Piana, creatore di Wardrome Free Browser Game

 Tempo di Lettura: 8 minuti

Questo articolo è stato letto 1 765 volte

 

[notification type=”alert-info” close=”false” ]Riportando le domande poste dagli utenti, ho intervistato  Ricardo Piana, il creatore di Wardrome, il noto browser game. Se vi piace il genere, vi consiglio fortemente di buttarci un occhio.

Buona lettura![/notification]

Ciao, Ricardo, puoi presentarti in breve?

Ciao William, è una domanda che mette sempre un po’ in imbarazzo, sono Ricardo Piana in vita mia ho fatto mille cose differenti, dal programmatore al montatore di film, passando per il poeta e il direttore di fotografia; una di queste esperienze  è un gioco spaziale strategico per browser, WARDROME, per cui tu mi stai intervistando.

Wardrome è un gioco particolare, puoi spiegare al volo di cosa si tratta?

Wardrome, raggiungibile al link http://www.wardrome.com è un ibrido di tante cose: è un gioco spaziale di guerra strategico con infinite armi e possibilità belliche.
È un gioco gestionale di grande complessità; è un gioco di ruolo in cui il proprio carisma e la propria dialettica possono fare la differenza all’interno del sistema politico e giudiziario interno; è un gioco di società con quest e minigiochi interni adatti alla competizione tra tutti.

L’articolo continua dopo la galleria.




Chi può giocare a wardrome?

Chiunque sia interessato ad una forma di gioco complessa in cui i risultati sono difficili da ottenere, in cui non bisogna mollare mai e utilizzare appieno tutta la propria intelligenza e furbizia.
Dal punto di vista tecnico possono giocare proprio tutti: basta un browser web e il gioco è molto accessibile anche a chi non vede e usa una sintesi vocale per navigare, una discreta quota dei nostri giocatori la usa con risultati strepitosi, ed è stata perfino scritta una guida apposita per giocare al meglio con certe particolarità.

Quali sono le caratteristiche principali dei comandanti di wardrome?

Ce ne sono di tutte le età e tutte le estrazioni sociali, ma una cosa li accomuna tutti: la passione per un universo tutto da scoprire, dove l’interazione con gli altri comandanti è sempre viva e costante, sia che si tratti di combatterli come avversari sia di aiutarli e farli crescere se sono tuoi amici.

L’articolo continua dopo il video

L’età del player è importante?

Abbiamo avuto ottimi giocatori di 14 anni: anzi a dirla tutta li abbiamo ancora ma ormai ne hanno 28,e abbiamo avuto giocatori di 28, che adesso ne hanno 42…

Per giocare è necessario installare qualcosa sul computer?

Wardrome è un browser game, e come tale per giocarci basta avere un browser qualsiasi, consigliamo comunque Chrome o l’ultima versione di Firefox; è totalmente in html quindi non occorre alcun plugin.

È multipiattaforma? È  possibile giocarci anche dal telefonino o su altri devices?
La versione attuale di Wardrome non è responsive, risulta giocabile su tablet e smartphone ma non al meglio delle possibilità offerte da questi dispositivi.  Stiamo comunque lavorando ad una versione mobile.

Hai mai pensato ad un’app nativa per smartphone e tablet?
E’ in fase di sviluppo, ma siamo in due a lavorare a tutto e senza grossi fondi, ci vorrà un po’.

mobileWardrome è un gioco che può raggiungere un pubblico ampio o è ristretto ad una gamma di “comandanti”? 
lo chiedo tenendo conto dei tecnicismi e delle meccaniche del universo.
Non si tratta certo di un tipo di gioco mainstream, ma chiunque ci si sia avvicinato con diligenza e voglia di apprendere ci gioca tuttora.

So che c’è la possibilità di avere un acocunt premium. Quanto è fondamentale alla velocità di progressione di un comandante e qual è la differenza tra un comandante che fa premium e uno che non ne fa?
Non si può negare che i servizi a pagamento siano utili e consentano uno sviluppo più rapido ed una comodità di gioco migliore; ma il gioco è strutturato in modo di richiedere un certo impegno e non basta pagare per scalare le classifiche: anzi paradossalmente un giocatore che paga deve impegnarsi perfino di più per non rendere vano quello che ha conseguito più rapidamente.

Il gioco ha delle meccaniche interessanti, c’è la possibilità di espanderlo ulteriormente? Se si, come progetti di “espandere” e raffinare questo “piccolo gioiello”?
Ti ringrazio per il termine “gioiello” innanzitutto.
Il gioco è continuamente oggetto di aggiornamenti, novità, eventi e risoluzione di problemi. Attualmente stiamo presentando gradualmente una nuova classe di astronavi, le “utility” che si vanno ad aggiungere agli oltre 200 modelli di astronave già presenti in gioco.

L’intervista continua dopo la galleria.

Come ti è venuta l’idea di creare l’attuale wardrome?
Moltissimi anni fa giocai a Solar Empire, un gioco opensource ideato da un certo Brian Livingston e programmato da un tal Moriarty. Il gioco tecnicamente era poverissimo e malfunzionante, ma aveva delle idee innovative e decisi di farci un server mio, migliorato. Per un lungo periodo abbiamo mantenuto anche il nome Solar Empire FuoriRadio.

Dopo varie ri-scritture totali e l’abbandono totale del codice precedente nacque la prima versione di Wardrome (nome scelto ed inventato dagli utenti del gioco), che oggi ha 14 anni, quindi parliamo di centinaia di migliaia di righe di codice fa 🙂

Come mai ti sei fatto carico di tutto questo lavoro per cosi’ tanto tempo?
All’inizio per hobby e amicizia nei confronti dei “compagni di viaggio e di gioco” che si sono avvicendati in tutte le fasi belle e brutte della vita di Wardrome. Poi per affezione verso questo “figlio digitale” ho continuato.
Il gioco merita maggior successo e sono convinto che prima o poi conquisterà una bella nicchia di appassionati.

Come si va incontro alle esigenze di parecchi comandanti senza snaturare la natura e l’idea di gioco originale?
Il gioco attuale è frutto di centinaia di compromessi, scontri, litigi, rappacificazioni etc. il processo di gestione di un gioco che non termina mai è complesso e spesso necessita di un forte rapporto con chi ci gioca e di prendere spesso decisioni difficili per te e per chi gioca, tese a migliorare e bilanciare il gioco e ad aumentare attività e divertimento.

Cosa apprezzi di più del tuo gioco e cosa invece ti da più fastidio?
L’oceano di possibilità e di complessità che lo permeano fino alle fondamenta e le possibilità ludiche infinite che ne derivano. Desiderei soltanto essere capace (ed avere i fondi) di renderlo più conosciuto e giocato da molti.

Hai la possibilità di tornare ai primi passi del gioco, cosa faresti in maniera diversa?
Domanda difficilissima. Un po’ lo sto facendo nella progettazione di Wardrome Livingstonia, un gioco in 3D che di Wardrome Classic non mancherà di prendere gli aspetti comunicativi e strategici; cercherò stavolta di renderlo più rapido da imparare e più divertente e spettacolare.

L’intervista continua dopo il video.

Da cosa nasce l’esigenza di creare un gioco come Wardrome, che diversifica le varie sessioni di gioco?
Wardrome è un gioco in cui la narrazione GDR è importantissima e quindi le “galassie” di gioco differenti prendono anche un po’ il carattere del “narratore”. Gli admin qui non fanno mera amministrazione: tengono le fila di una storia della galassia con eventi e personaggi che la contraddistinguono; attualmente si passa dalla narrazione quasi romanzesca e piena di personaggi a fumetti creati per l’occasione da Stefano Marino su Wardrome Solenero alla narrazione colma di azione e giochi di società e interattivi su Solerosso alle guerre senza quartiere e le apocalissi aliene di Arena.

 

Quante ore al giorno tra programmazione e gestione del gioco dedichi a Wardrome?
Tutte quelle che il lavoro e la famiglia mi lasciano libere: certi periodi anche 14h al giorno, altri meno.

Per quale motivo hai scelto un’ambientazione fantascientifica e la differenza tra 4 razze?
Sono un appassionato di fantascienza e ho letto di tutto in merito, guardato anche di tutto, quindi mi è venuto naturale.

Attualmente quanti utenti attivi ha il gioco?
Siamo poco oltre il centinaio, speriamo di arrivare al migliaio presto, altrimenti a che servono le interviste?

Chi sono gli sviluppatori e in quale misura hanno contribuito allo sviluppo del gioco?
Ultimamente il codice è scritto da due persone, Damian Gomez (che è anche l’admin di Arena) e me. La grafica iniziale è stata realizzata da Laura Ninfa, che non collabora più al progetto. Altri collaboratori grafici sono Giacomo Cretara (Modellazione 3D), Pierluigi Conserva (Grafica varia e giochi delle quest) Alessio Annoscia (Grafica varia e nuovo logo di wardrome) tutti giocatori che collaborano.





Qual’è lo scopo del gioco?
Difficile a dirsi: il gioco ha molteplici scopi che uno decide di prefissarsi nella propria esperienza nella galassia, in generale lo scopo non è scalare le classifiche ma eccellere in qualcosa, miglior pirata ma anche politico eccellente o tessitore di alleanze.

Quanto conta la capacità del comandante rispetto all’anzianità?
Un comandante capace riesce in pochi mesi di gioco a arrivare nella top dei migliori, certamente gli anziani che oltre che tali sono anche capaci e non stanno di certo lì fermi a farsi raggiungere.

A chi consiglieresti WD?
Alle persone intelligenti e curiose, che vogliono un tipo di divertimento longevo e libero.

Cosa pensi del mondo dei video games odierno?
Favoloso come spettacolarizzazione, effetti, narrazione. Tutte cose che da bambino sognavo. Meno è l’apporto a pensare richiesto dai giochi attuali. Credo occorra pensare anche a questo lato, far giocare ma anche crescere.

Perchè dovrei giocare a wardrome?
Semplicemente perchè è diverso da qualsiasi altro browser game, unisce strategia e tattica di combattimento, gestione e sviluppo dei pianeti, esplorazione di sistemi, ecc.
E’ un gioco che non ha mai fine.

L’intervista continua dopo il video.

Wardrome è un gioco facile o difficile?
WD non è facile, ma neanche difficlile, E’ COMPLESSO. Per impararne meccanismi, regole e tattiche di gioco richiede impegno e applicazione.
Puo’ sembrare ostico e frustrante all’inizio, ma tutti sono sempre disposti a darti una mano e aiutarti a progredire.
E una volta che lo conosci, non lo abbandoni più.
La longevità del divertimento è sicuramente una delle sue qualità principali.

Come imparare il gioco?
Giocando e con tanta esperienza da accumulare, chiedendo informazioni alle Guide ed ai Sergenti presenti nello staff del gioco apposta per aiutare i newbie, consultando la Guida Ufficiale del gioco che è scritta dai giocatori stessi, è una wikimedia.

Quale è stato il momento più bello e quello più butto in questi 14 anni di Wardrome?
Il momento più bello è stato da poco: quando WD che avevo ormai abbandonato nel cassetto dei sogni mi ha “chiamato” e con poco lavoro ha ripreso a fiorire, a progredire, a rendermi orgoglioso di aver fatto una cosa bellissima. L’impegno ora è farlo giocare a più gente possibile, ed andare avanti ancora, magari altri 14 anni.

Come vi promuovete?
Essenzialmente col passaparola, con qualche articolo come questo sui siti specializzati ed attraverso alcuni strumenti promozionali presenti all’interno del gioco, non abbiamo un publisher e non ne vogliamo uno quindi il budget pubblicitario è assai limitato. Stiamo per uscire sul giornalino di calcio di un nostro giocatore (riprova che chi gioca è motivato e collabora) e dulcis in fundo stiamo organizzando MISS WARDROME.

Come sostenervi?
Principalmente giocando, supportando il gioco in denaro e buone azioni, divertendovi assieme a noi.
Puoi consultare la pagina aiutaci del nostro blog per maggiori informazioni

Grazie Ricardo, sei stato disponibilissimo.

Qui sotto trovate qualche link utile per iniziare a giocare.

Sito principale di Wardrome

Partita Solerosso

Partita Solenero

Partita Arena

Partita inglese REDSUN

Guida del gioco

Blog degli sviluppatori

Pagina Facebook

Wardrome su Youtube

Wardrome su Twitter

 

Ti è piaciuta l’intervista? Lascia un commento!

Condividi

William J

Ho aperto Mente Digitale nel 2006 e mi rappresenta in ogni sua trasformazione. Dirigo una web agency milanese, colleziono fumetti, seguo anime dai tempi dei vecchi robottoni e divoro serie tv in lingua originale. Su Lega Nerd sono autore di livello 36, con più di 300 articoli pubblicati. La frase che preferisco è: "La cultura è il nostro passaporto per il futuro. Il domani appartiene alle persone che si preparano oggi" - Malcom X