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“Il risultato è una realtà artificiale, un intero nuovo regno dell’esperienza umana in cui le leggi di causa ed effetto sono composte dall’artista.”
Myron Krueger
Con l’avvento dei videogames si è cercato di aggiungere sempre più realismo all’esperienza di gioco, per ottenere il massimo il coinvolgimento dei players.
Facciamo un giro insieme, dagli FPS alla Realtà Virtuale, passando per ciò che mi frulla in testa.
Gli FPS, dall’inglese “First Person Shooters” (“sparatutto in prima persona“) hanno sempre coperto una grossa fetta del mercato videoludico e per continuare mantenere la posizione vengono migliorati costantemente. Grafica, AI e universi di gioco, sono sempre più accurati e dispensano gioia e gaudio a milioni di gamers, in tutto il mondo, di ogni età.
Qualche tempo fa si tentò di aggiungere realismo rilasciando uno sparatutto basato su ChatRoulette, in cui era determinante il fattore di casualità dei giocatori.
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Ultimamente la Corridor Digital ha lanciato l’asso puntando sulla qualità grafica e la pregevolezza degli effetti, presentando quello che (a detta loro) è il gioco FPS con più definizione di sempre. Potete vedere il video aprendo l’etichetta qui sotto.
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Rimanendo in tema “First Person”, ma postandoci in sala cinema, presto uscirà “HARDCORE“: un film girato in prima persona che è stato finanziato in crowdsourcing su Indiegogo.
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Ma ciò che mi affascina è che abbiamo la fortuna di assistere a quella che (IMHO) sarà la rivoluzione dei videogames: la Realtà Virtuale; ma partiamo dal principio.
Il primo a pensarci fu Morton Heilig, che negli anni ’50 sviluppò il Progetto Sensorama, che consisteva in un grosso cabinato con cui si poteva “girare virtualmente” in motocicletta per Brooklyn.
Contestualizzando il discorso è bene sottolineare che vantava features come:
- visuale a 360°
- suono stereo
- profumi
- vento nei capelli
Ai giorni nostri si è tentata una cosa simile con questo, ma non penso che prenderà piede, o almeno non nei prossimi anni.
Tornando alla nostra passeggiata… verso la metà degli anni ’70, arrivò un enorme contributo da parte di Myron Krueger; i suoi esperimenti, ad esempio Videoplace, diedero finalmente vita alla prima definizione ufficiale di questa branca della tecnologia: “Artificial Reality”.
Negli anni ’90 la Realtà Virtuale entrò nell’immaginario collettivo grazie al film “Il Tagliaerbe” (trailer 1992), fino ad arrivare al ben più maturo e celeberrimo “Matrix” dei fratelli Watchosky (Trailer 1999).
Nei primi anni ’90, commercializzato da Vuzix, fece timidamente la sua comparsa il VFX-1, che fu il primo casco per la realtà virtuale pensato per ambiente desktop.
Una vera innovazione: ad esempio fu il primo visore che utilizzò i driver del mouse per girare la visuale muovendo il collo. Purtroppo era anche un apparecchio volto ad un target di VERINERD™ e questo contribuì a lasciarlo abbastanza nell’anonimato, se non per gli appassionati del settore.
Poi il nulla…
Complice la tecnologia, che non era in grado di offrire un’esperienza degna delle idee innovative del tempo, non vennero investiti fondi per produrre nuovi devices per la Realtà Virtuale… questo fino a gennaio 2014, data in cui fece la sua comparsa su Kickstarter l’Oculus Rift.
Personalmente ho avuto la fortuna di provarlo, e devo ammettere che l’esperienza immersiva è davvero sorprendente (forse anche troppo). Non vedo l’ora che vengano sviluppati titoli degni di nota per i dispositivi di Realtà Virtuale, ad esempio penso a quando potrò giocare il prossimo Resident Evil su VR.
È degno di nota il fatto che sia stato acquistato da Facebook.
Microsoft un annetto fa è entrata a gamba tesa presentando un dispositivo che sfrutta la Realtà Aumentata e promette rivoluzioni sia in campo videoludico che professionale. Sotto trovate il trailer di presentazione rilasciato da Microsoft stessa, mentre qui un video che mostra come sarebbe giocare a Minecraft con i Microsoft Hololens.
Sony, dal canto suo non resta certo a guardare e durante il pre-TGS ha presentato ufficialmente PlayStation VR: il sistema di Realtà Virtuale che girirerà su PlayStation 4.
Guardando il video ufficiale rilasciato ieri (vedi sotto), vi renderete subito conto delle possibilità, non soltanto videoludiche, che si aprono grazie a questa tecnologia.
Il fatto che PlayStation VR sia stato rilasciato da una grande Software House come Sony, mi fa ben sperare per quanto riguarda il prezzo dell’apparecchio.
Inoltre, a differenza dei primi approcci degli anni ’90, la Realtà Virtuale oggi è rivolta ad un target più ampio, variegato e numeroso. Non sarà più un oggetto per VERINERD™, ma un dispositivo per tutta la famiglia, così come può essere considerato Kinect, una console, o un pc.
Secondo voi è la volta buona che arriverà con forza la Realtà Virtuale nelle nostre case?
Quali altre applicazioni potrà avere la VR? Chirurgia, architettura… scrivetemi nei commenti cosa ne pensate!
UPDATE – 16 settembre
A proposito di Resident Evil, i ragazzi di “Nerdacci Maledetti” (che ringrazio) mi segnalano che è appena stato rilasciato, in occasione del pre-TGS 2015, il trailer del nuovo capitolo della saga, intitolato “Umbrella Corps“.
Potete vederlo qui sotto.
Fonti:
Videogiochi.com
Highsnobiety.com
Everyeye.it
NerdacciMaledetti
Uao, che articolone.
Ho scoperto il sito per caso e ho trovato molta roba interessante.
Aggiunto ai preferiti!