Questo articolo è stato letto 1 585 volte
O Miramare, a le tue bianche torri
attediate per lo ciel piovorno
fosche con volo di sinistri augelli
vengon le nubi.
-Giosuè Carducci: Miramare.
Uno degli eventi più interessanti della primavera genovese è senza dubbio rappresentato dai tre giorni della “Storia In Piazza1”. Eccelsi storici, filosofi e antropologi (tra cui il mio relatore Marco Aime2, Antropologo Culturale di grande umanità e di profondo sapere)discutono di un determinato argomento.
Quest’anno, il pilastro su cui si sarebbe poggiata ogni discussione era quello degli Imperi3.
I primi imperi, quello della zona di Uruk4, quello egiziano, la egemonia cretese e quella di Micene , gli imperi culturali, quelli economici quelli mediatici, quelli delle multinazionali, la concezione di impero e di quanto ne nasce uno.
In questi tre giorni si parlò anche degli imperi più importanti della storia: quellodi Federico II il Barbarossa, Carlo Magno, Napoleone, Kamehameha, Carlo V, Montezuma e molti altri uomini e donne, che sia nel bene sia nel male, hanno scritto pagine molto importanti nei loro paesi.
Ma si è anche parlato di personaggi che giustamente o ingiustamente non sono passati alla storia, uno di questi fu proprio Massimiliano di Asbugo, fratello del ben più celebre e temuto imperatore Franz Josef . L’imperatore austriaco contro cui gli italiani combatterono per ben due guerre di indipendenza.
Sovrano colto e illuminato, ma allo stesso tempo feroce e pragmatico, fu uno dei sovrani più longevi della storia contemporanea (salendo al trono nel 1848, rimanendovi fino al 1916, anno della sua morte), signore di un grande impero relativamente giovane (si era formato dopo la distruzione del decadente Sacro Romano Impero Germanico ad opera di Napoleone Bonaparte) formato da una grande varietà di popoli, estremamente diversi, sia culturalmente, che linguisticamente e anche religiosamente 5
Franz Josef spesso era impegnato su più fronti, specialmente quelli italiani, quelli magiari (ungheresi) e quelli slavi. Ma l Asburgo era pressatoo anche da un altro pericolo, proveniente da occidente, la Francia di Napoleone III.
Luigi Napoleone, lo spietato nipote di Napoleone I, era un uomo ambizioso e affamato di terre come lo era stato suo zio. Abile diplomatico in territorio europeo (fu il primo francese che dopo secoli stipulò dei veri trattati di pace con l impero britannico, guidato dalla saggia e carismatica regina Vittoria6) feroce anche se inesperto)generale , aveva mosso più volte guerra all’Austria per i territori italiani.
Inoltre, Franz Josef decise di rimanere neutrale durante la guerra di Crimea7 (1853-1856)alienandosi le simpatie di tutte le nazioni europee . Fu nel conflitto europeo/ messicano che l Asburgo vide una possibilità di riscatto nazionelae. Causa scatenante del conflitto fu la sospensione del pagamento degli interessi verso l’estero ordinata dal presidente messicano Benito Juárez (17 luglio 1861), che contrariò Spagna, Francia ed Inghilterra. Napoleone III fu la guida di questa operazione, e le tre potenze firmarono il Trattato di Londra il 31 ottobre, per unire i loro sforzi tesi ad ottenere i pagamenti di rispettiva competenza dal Messico.
Il giorno 8 dicembre dello stesso anno la flotta ed il contingente spagnolo arrivarono da Cuba, che al tempo era dominio spagnolo, al porto principale del golfo messicano, Veracruz. Subito dopo anche l’Austria partì per la guerra, nella speranza di riottenere l’amicizia dei paesi limitrofi, in gran parte il piano di Franz Josef ebbe successo.
In neanche un anno le potenti forze della Coalizione Europea riuscirono a domare tutte le ribellioni repubblicane, le quali speravano in un aiuto da parte degli Stati Uniti, dato che il presidente del tempo, Abraham Lincoln8, aveva loro promesso supporto, ma in quel periodo la futura superpotenza mondiale era scossa dalla guerra civile. In gran segreto, Napoleone III, sostenne i sudisti di Robert Lee9, sperando in una loro vittoria avendo le stesse ideologie. Più sarebbe durata la guerra negli Stati Uniti, più l’imperatore Francese avrebbe avuto tempo per consolidare il suo controllo in Messico.
Purtroppo per Napoleone III, nonostante la schiacciante vittoria Europea in Messico, le cose non sarebbero andate bene, per molto. Nel 1865 Lincoln sconfisse il suo rivale Davis e la guerra di Secessione Americana finì con una vittoria unionista, la quale stava già mobilitando truppe per aiutare i repubblicani messicani. Il Bonaparte doveva trovare un modo per legittimare il suo dominio così lontano dalla madrepatria, fu quindi davvero un abile colpo di mano di Franz Josef a candidare il suo fratello minore Massimiliano I per il ruolo di Imperatore del Messico.
Considerato un povero stupido dal fratello maggiore, Massimiliano era un uomo di grande cultura, amante delle arti. Non era un uomo da politica, essendo troppo buono e gentile, ma era un uomo che riusciva ad affascinare con la sua parlata e i suoi modi gentili per nulla arroganti. Quando ricevete l incarico presso la sua villa a Miramare, a Trieste, la sua indole insicura e bonaria lo rese titubante sull’accettare l’ incarico, fu la sua ambiziosa moglie, Carlotta di Belgio, che lo spinse ad accettare. Donna arrivista e avida, detestava l’Imperatrice Elisabetta (nota come Sissi, la moglie di Franz Josef). Si diceva che all’arciduchessa non piacesse il profondo legame esistente tra l’imperatrice e Massimiliano, che erano confidenti e condividevano lo stesso gusto per molte cose, specialmente perché sua cognata era universalmente ammirata per la sua bellezza e fascino. Franz fece in modo che il fratello firmasse un foglio in cui rinnegava ogni titolo nobiliare e di carica monarchica in Austria, anche perchèè, come detto prima, lo considerava un minorato mentale, solo perché non era interessato alla vita militare, di cui Franz era un fervente sostenitore
Massimiliano, accettò e si imbarcò per questa nuova avventura, sperando di vedere finalmente i luoghi esotici che aveva sempre desiderato. Amante della nautica (aveva migliorato moltissimo la decadente flotta asburgica), della biologia, della matematica e della poesia, il fratello minore di Franz Josef non aveva alcuna nozione ne preparazione per divenire monarca di uno stato così diverso dal suo e così contrario al suo dominio. Mentre in Italia veniva visto come un Governatore buono e gentile, avendo modificato in meglio la qualità di vita del popolo italiano , qui era visto solo come uno straniero che non aveva alcun diritto di governare. Massimiliano non riuscì mai a comprendere questo, era convinto che dando tutta la sua conoscenza e la sua beneficienza sarebbe riuscito ad farsi amare dal popolo messicano, nello stesso modo in cui si era fatto ben volere dai Lombardo Veneti . Nel 1867, dopo una serie di violenti scontri tra le forze imperiali e quelle repubblicane (ora capeggiate dagli U.S.A, inferociti contro i francesi per aver disobbedito alla dottrina Monroe 10), Napoleone III fece ritirare le sue truppe dal Messico, impaurito per la vendetta americana. Benito Juarez riuscì alla fine a catturare l’Imperatore studioso. L’Imperatrice Carlotta tornò in Europa per cercare appoggi al regime del marito dapprima a Parigi, poi a Vienna e a Roma da Papa Pio IX, ma i suoi sforzi fallirono e a causa di un profondo collasso emozionale (taluni parlano di infermità mentale), non rientrò in Messico. Dopo un breve periodo di tempo trascorso al Castelletto nel parco del Castello Miramare di Trieste fu ricondotta in Belgio, dove visse al Castello di Bouchout a Meise sino alla morte (avvenuta il 19 gennaio 1927). Il 19 giugno del 1867, nonostante la protesta delle più grandi monarchie e menti del Vecchio Mondo (inclusi Giosuè Carducci,Victor Hugo e Giuseppe Garibaldi, i quali erano tutto, FUORCHE’ filo monarchici) Massimiliano venne fucilato, e Benito Juarez ritornò ad essere presidente della Repubblica del Messico.
E’ triste vedere come un personaggio così affascinante e colto, così poco legato alla corruzione delle monarchie europee, così sognatore, sia stato abbandonato e dimenticato in poco tempo. Devo ammettere che neppure io conoscevo fino in fondo la sua storia, che mi ha commosso. Devo ringraziare la storia in piazza per avermi raccontato questo avvenimento. La storia di un uomo che è andato incontro ad un destino terribile, senza averne alcuna colpa, tranne quella di voler cercare di rendere il più felice possibile il popolo che gli era stato imposto. Napoleone III , monarca ben più crudele e avido, incontrerà la sua fine contro i Prussiani nella battaglia di Sedan (1870-1871), deposto e esiliato, morì nel 1873.
Leopoldo II, fratello di Carlotta, nonché monarca del Belgio, riscattò la dote di Massimiliano, ottenendo una quantità di soldi immensa, che utilizzò per finanziare le sue operazioni in Congo, le quali sono una delle pagine più oscure della storia contemporanea.
Il mio articolo finisce qui, ma non di certo la storia di Massimiliano, qui troverete in allegato tutte le foto dell’ evento dedicato all’ Asburgo, gli interventi fatti dal conduttore genovese Oreste de Fornari e la poesia “Miramare” di Carducci intepretata da Marco Sciaccaluga del teatro Stabile di Genova.
BIBLIOGRAFIA:
- http://62.101.86.34/storia/ il portale dedicato alla storia in piazza
- http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/maime/
- https://amantidellastoria.com/la-classifica-dei-10-piu-grandi-imperi-della-storia-top-ten-of-worlds-biggest-empires-in-history/ Nota dello Scrittore: Non concordo in pieno per quanto riguarda la posizione numero 7, mettere gli U.S.A in qualità di Impero mi sembra alquanto poco consono. E’ vero, gli Stati Uniti hanno un potere militare incredibile, ma tecnicamente sono un unione di stati nati con una forte indipendenza tra di loro, con sistemi e leggi ben diversi. In questo senso, allora potremmo anche dire che la U.E sia un impero… ma io francamente non la vedo così
- http://www.sapere.it/enciclopedia/Uruk.html
- http://cmapspublic.ihmc.us/rid=1MBJKFT3L-82PZNW-26BC/Nazionalit%C3%A0%20dell%27Impero%20Austro-ungarico.jpg
- http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2245&biografia=Vittoria+del+Regno+Unito
- http://www.oilproject.org/lezione/guerra-crimea-1853-riassunto-sintesi-balaklava-risorgimento-17447.html
- http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=19&biografia=Abraham+Lincoln
- http://www.farwest.it/?p=14
- http://www.instoria.it/home/dottrina_monroe.htm