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Per realtà aumentata (o realtà mediata dall’elaboratore in inglese augmented reality, abbreviato “AR“), si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.
Il cruscotto dell’automobile, l’esplorazione della città puntando lo smartphone o la chirurgia robotica a distanza sono tutti esempi di realtà aumentata.
Via: Wikipedia.
Keiichi Matsuda è un designer e filmaker affermato che ha lanciato un progetto molto interessante chiamato Augmented (Hyper)Reality, in cui vuole andare ad analizzare le implicazioni sociali che potrebbe avere la diffusione massiccia di dispositivi che possano interfacciarsi con la realtà, aggiungendo elementi e funzionalità. Il progetto è stato finanziato tramite una campagna di crowdfunding su Kickstarter.
Il 14 ottobre 2014 lo staff di Meet The Media Guru hanno invitato Keiichi Matsuda in Italia. Se volete vedere la registrazione dell’evento (interessantissimo) l’hanno pubblicata qui.
La connettività e le connessioni con ambienti e persone appaiono estreme, l’aspetto social viene percepito nella vita reale e, anche senza poterlo toccare con mano con mano, il cervello lo elaborererà come se fosse davvero presente, quasi tangibile.
Qui sotto trovate qualche video dell’autore. Nel primo corto (veramente fantastico) si vede una classica mattinata di una persona che va a fare commissioni indossando un dispositivo tipo Google Glass, con applicazioni che aggiungono realtà aumentata. Ad esempio, appena la protagonista entra nel supermercato, parte la richiesta per un videogioco “Facebook style“; dopo la risposta affermativa, viene lanciata un’applicazione che fa apparire una volpe sulla parte frontale del carrello che chiede di comprare prodotti specifici per far salire il punteggio (connesisone carrello-etichette). Pensandoci bene non è molto differente dal ragionamento che fa ad esempio l’azienda King, in cui in alcuni punti del gioco bisogna chiedere aiuti per procedere col gioco oppure pagare.
Telefonate, immagini, video… tutto “a portata di mano”, ma a quale prezzo? Vi dirò, a me non dispiacerebbe. :cat-smile:
In quest’altro video potete vedere le funzionalità aggiuntive che potrebbe avere una cucina che si interconnette con dispositivi tipo gli, ahimè defunti, Google Glass.
A inizio post, nella citazione di Wikipedia, si parlava di cruscotti intelligenti. In questo filmato troviamo il parabrezza anteriore di un automobile in grado di aggiungere elementi alla realtà.
Se possedete degli occhialini 3d, potete letteralmente immergervi nel filmato qui sotto, intitolato “Augmented City”.
Voi cosa ne pensate? Credete che questa tecnologia potrà davvero aiutare l’essere umano o diventerà troppo invasiva, come si vede nei filmati che vi ho proposto?
Scrivetelo nei commenti a fine pagina!