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[notification type=”alert-info” close=”false” ]Sotto la recensione di Isaia inserirò parte del materiale stampa che mi hanno inviato, come il poster ufficiale di “Alien: Covenant”, la locandina e i frame del film.
Buona lettura, William J.[/notification]
Data stellare 26 Aprile 2017. Cinema Arcadia di Melzo. Va in scena l’Alien Day.
L’Arcadia di Melzo compie vent’anni, e per tutto il 2017 organizzerà un incredibile numero di eventi. Solo nell’ultimo mese, è il terzo film che vedo gratis nella miglior sala cinematografica in cui abbia mai messo piede.
Il 26 di Aprile, seguendo il bizzarro modo in cui gli americani indicano le date, è stato scelto per Alien Day in onore del pianeta LV-426, da cui tutte le terrificanti vicende della saga hanno inizio.
Con il nuovo capitolo della serie in uscita l’11 Maggio, l’occasione era ghiotta per la celebrazione di una delle saghe fantascientifiche più amate.
AMD, partner multimediale dell’evento, ha presentato in uno stand posto sotto l’amatissimo T-Rex dell’Arcadia il suo Oculus Rift, tramite l’esperienza dedicata “Alien: Covenant – In Utero”. Il video, visibile con tecnologia 360°, mette in scena la disgustosa nascita di un Neomorfo.
Parecchio divertente è stato vedere la reazione dei tester, una volta tolto il visore, che si son trovati davanti di colpo il simpatico cosplayer di xenomorfo (il mostro alieno protagonista della saga) che girava per l’Arcadia e che, insieme a una cosplayer di Ripley, ha accolto e accompagnato gli spettatori per tutta la serata.
All’ingresso in sala a tutti i partecipanti all’evento è stato consegnato un fumetto regalato da Saldapress, attuale licenziataria dello sterminato catalogo edito Dark Horse legato all’universo degli Xenomorfi. All’interno dello spillato si trova l’anteprima di due storie, una tratta da “Prometheus:Fire and Stone”, appena pubblicato in volume, e l’altra il primo capitolo di “Alien: Defiance”, che invece è stampato nello spillato regolare, nato con le intenzioni di recuperare un gran numero di miniserie mai pubblicate da noi in un formato più popolare.
La maestosa Sala Energia era gremita di fan, e lo spettacolo ha ripagato l’attesa.
Dopo l’introduzione di Laura Fumagalli, rappresentante dei proprietari dell’Arcadia e di Andrea Francesco Berni, gestore del sito di BadTaste.it e co-organizzatore dell’evento, il primo contenuto proiettato è stato un inquietante finto spot dedicato a Walter, il freddo robot interpretato in Prometheus e Alien:Covenant da Michael Fassbender.
A seguire, il capolavoro del 1979, introdotto dal regista. Su Alien c’è ben poco da aggiungere, è un classico che di diritto occupa il suo posto nella storia del Cinema. Dopo quasi quarant’anni il suo potenziale terrificante è intatto. La regia di Scott era incredibile, e il modo in cui ha reso realistica la Nostromo rimane magistrale dopo tutto questo tempo.
Così come il lavoro congiunto di HR Giger e Carlo Rambaldi, i due compianti geni scomparsi pochi anni fa che hanno creato l’aspetto visivo e iconico del film.
Al termine della proiezione un’ulteriore introduzione di Ridley Scott ha anticipato il contenuto speciale più atteso della serata, cioè l’inedito prologo a Covenant e le due lunghe clip tratte dal film.
Il capitolo precedente della serie, Prometheus, è stato un film molto discusso, e ben poco amato. Covenant nasce in modo travagliato, dopo che il progetto del nuovo Alien diretto da Neill Blomkamp (regista di “District 9”, “Elysium” e “Humandroid”) è stato messo in pausa indefinita per far spazio a questo pseudo sequel di Prometheus (che però riprende il nome originale). La reazione al primo trailer non è stata di grande entusiasmo, e queste clip rappresentavano un importante banco di prova.
Il prologo del film a quanto pare non sarà (in modo inspiegabile, aggiungo) proiettato insieme a Covenant, ma è già stato distribuito in rete. Scopo della clip è fare da ponte tra le ultime due pellicole, e devo dire che mi ha lasciato perplesso, ma non voglio rovinarvi la visione.
Le due clip successive sono estensioni di due scene già viste nel trailer, cioè l’arrivo sul pianeta da parte della nave e la visione dell’inizio della sanguinosa diffusione dei Neomorfi.
Le clip hanno evidenziato almeno un paio di elementi importanti: il primo è che i sospetti sul fatto che Covenant sia un remake di Alien sotto mentite spoglie sono abbastanza fondati (il paragone, soprattutto con l’originale così fresco è stato inevitabile e impietoso) e il secondo che di sicuro non mancherà un sacco di violenza splatter, non per tutti gli stomaci.
Parecchi, me compreso, sono rimasti perplessi dal Neomorfo stesso, realizzato in pura CGI e di qualità discutibile. Visto che il film è prossimo all’uscita, è comprensibile credere che sia purtroppo la versione definitiva.
Ammetto di non essere rimasto affatto soddisfatto dalle clip, che hanno confermato parecchi miei timori, pur non essendo un fan sfegatato della serie.
Al di là del parere personale sulle singole componenti della serata, l’evento è stato un successo, e l’ulteriore conferma, come se servisse, dell’assoluta professionalità dell’Arcadia di Melzo.
Materiale stampa