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Berlino, è quasi mezzanotte e anche se è metà luglio ci sono 14° e piove.
Le opzioni sono due: o si rimane a casa a trombare o si spende 16 euro e si va a provare la nuova sala IMAX LASER al Sony Center di Postdammer Platz. Proiettano Spiderman Homecoming in lingua originale. C’è Gwyneth Paltrow. Prendiamo sta metro.
Ogni volta che dal mio appartamentino in KarlMarx Straße mi muovo verso Berlino Ovest mi sembra di essere catapultato in un’altra dimensione. Prendi il treno in una stazione di inizio 900, tra un kebabaro e un venditore di borek ed esci in una stazione che è stata costruita all’interno di una piazza ricavata dallo spazio tra diversi grattacieli: il sony center. Diverse sale IMAX sotterranee, una decina di ristoranti, fontana sospesa nel vuoto, tetto futuristico, museo del cinema, lego center etc etc..
Il cinema del Sony Center è un multi sala IMAX, il che vuol dire schermi parabolici enormi e la migliore qualità audio\video al mondo. Sono già stato diverse volte in sale IMAX in Italia e ho sempre pensato che la qualità fosse tale da giustificare il prezzo alto del biglietto. Questa però è stata la prima volta in una sala IMAX con proiettori 4K Laser. Immaginate di sedere in degli enormi sedili in pelle (con doppio bracciolo) e d’avere d’avanti a voi 35 metri di schermo parabolico. Sistema audio a 12 canali con casse dietro lo schermo, ai lati della sala e sotto i sedili. Ti ritrovi a vibrare come una foglia ad ogni esplosione, ma esci dalla sala senza nessun “disturbo” alle orecchie.
Insomma, il cinema più comodo e immersivo della mia vita.
Il film è un ottimo reboot di Spiderman, finalmente si salta tutta la parte vista e rivista di come Peter diventa spiderman (niente zio ben che muore, niente morso del ragno, niente “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”), abbiamo finalmente la possibilità di vedere cosa avviene nell’universo di PeterParker senza avere una continua sensazione di dejavu.
Ho apprezzato molto come siano riusciti a far entrare nel film con naturalezza elementi quali l’uso moderno degli smartphone da parte degli adolescenti, la presenza (anche un po’ pop) dei supereroi nell’universo narrativo Marvel, auto che si guidano da sole, droni etc. Spesso in altri film ogni le tecnologie vengono rese quasi “magiche”, mentre qui PeterParker si connette in SSH alla sua tuta, come farebbe qualsiasi nerd del mondo reale. Gli stereotipi vengono rivisti e aggiornati agli anni ’10. Niente più nerd con gli occhiali scotchati, ma abbondanza di tshirt alla xkcd e gadget.
Il nuovo spiderman ha molte più opzioni del Peter Parker del passato. La sua tuta fa cose incredibili, ha accesso alla tecnologia di Tony Stark, può attingere allo sconfinato universo narrativo della Marvel e anche il cast è stato evidentemente scelto con cura. Sarà stata la proiezione con la migliore tecnologia possibile ma questo reboot promette davvero bene, consiglio il film e attendo con ansia di vedere Spidey con gli altri vendicatori!