Questo articolo è stato letto 1 1,256 volte
Riguardo alla sessualità della regina Vittoria, vi sono alcune lettere e alcuni passaggi nei sui diari che non sono stati distrutti dalle figlie dopo la sua morte avvenuta nel 1901. Infatti questi vennero pubblicati, mentre alcuni molto privati furono dati al fuoco.
Nel 1840 si sposò con il principe Alberto, suo cugino di primo grado, ed immediatamente arrivarono i bambini, ben 9 in 15 anni.
Dall’inizio del matrimonio Vittoria si comportò in modo molto ”entusiasta” in camera da letto ed in genere poteva essere considerata come la parte focosa della coppia. Un passaggio nel suo diario personale definisce con molta enfasi il suo “heaveling love-making” detto volgarmente sesso paradisiaco.
Non era nemmeno preoccupata di parlarne con i suoi primi Ministri! Dopo la prima notte di nozze scrisse a lord Melbourne definendola come “la più gratificante e stupefacente esperienza”, descrivendo come Albert la fece sentire amata e felice per tutta la notte.
Dopo la nascita della principessa Beatrice, nel 1857, avvenuta all’età di 38 anni il medico di corte, Sir James Reed consigliò alla regina di evitare altre gravidanze, ella rispose “Oh Sir James, non mi potrò più divertire a letto” (EBBRAVA LA NOSTRA VITTORINA)
Per evitare che i bambini entrassero all’improvviso nella camera avevano, addirittura, escogitato meccanismi di apertura/ chiusura delle porte attivabili solo da alcuni tasti posti nel letto.
Ma Albert morì a 42 anni nel 1861 e la nostra Vittoria visse nella reclusioni e depressione per un lungo periodo (ricordiamo gli emendamenti sul periodo del lutto di quell’epoca).
Solo il Signor Brown, guardiacaccia del defunto Principe, risollevò la regina. Infatti si trasferì dalla loro residenza reale scozzese, Balmoral, nella casa di Osbourne, sull’isola di Wight, per diventare lo stalliere personale della regina.
John Brown da un uomo rude, con un forte accento scozzese, fu capace di creare una stabile ma casuale relazione con la regina nel periodo che passarono sia a Balmoral che a Osbourne, e i due divennero intimamente inseparabili. Spendevano il tempo a bere e mentre John raccontava storie “sporche” a Vittoria, poi si ritiravano nelle loro stanze comunicanti.
Le Principesse si riferivano a lui come “Mama’s lover” ( l’amante di mamma), e alla fine del 1860 alcune voci iniziarono a girare, molte furono fomentate da giornali repubblicani( quindi poco credibili), riguardo un misterioso e segreto matrimonio tra la Regina e lo stalliere. La regina nelle sue lettere si rivolgeva lui come “Darling” (“Caro” nel vero senso affettivo).
Girarono anche voci su una presunta gravidanza, impossibile o quasi, una bambina partorita in Svizzera.
L’ultima cosa che si sa fu che Vittoria diede precise istruzioni su come e con con cosa essere sepolta: con il suo vestito di nozze (naturalmente allargato), una calco della mano della suo amato Albert, una foto di Mr. Brown e un amuleto con dentro un ciuffo dei suoi capelli, molte lettere inviate tra loro e l’anello di matrimonio di sua madre.